Visualizzazione post con etichetta Rivoluzione dei trasporti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rivoluzione dei trasporti. Mostra tutti i post

mercoledì 5 giugno 2013

Servizio postale

"Dopo il '48 e al principio di questo decennio, che cosa non ha fatto mio padre per la riforma del servizio postale! Si ricorda, Wenzel, quando propose il consiglio di collegare le diligenze di Amburgo con la posta? E nel '50 quando con le sue continue insistenze spinse il Senato, che allora era scandalosamente lento, ad aderire all'Unione Postale austro-tedesca? Se adesso per le lettere c'è una tariffa abbastanza bassa, e se abbiamo le spedizioni sotto fascia, i francobolli, le cassette postali e le comunicazioni telegrafiche con Berlino e con Travemunde, lui non è l'ultimo a cui si deve tutto ciò; (...)"

I Buddenbrook, Thomas Mann.


Un'altra necessità che si sviluppò accanto al miglioramento dei trasporti fu l'intensificazione della rete di comunicazioni tra i vari stati. A questo scopo avvenne una vera e propria rivoluzione del servizio postale il quale venne intensificato e reso più efficiente.

Per approfondimenti inerenti alla storia del servizio postale vi consiglio di visitare il seguente blog:








La locomotiva a vapore

"La nostra politica ferroviaria mi interessa, è una tradizione di famiglia perché già mio padre nel '51 era nella direzione della Ferrovia di Buchen (...)"

I Buddenbrook, Thomas Mann.


Sin dagli esordi della rivoluzione industriale si manifestò la necessità di trasportare i beni prodotti e i lavoratori nei luoghi dei mercati con maggiore efficienza. Di conseguenza, si sviluppò l'idea di ideare delle macchine adibite al trasporto di merci e persone che andassero a sostituire la forza animale.
Ciò che permise questa rivoluzione nell'ambito dei trasporti fu l'invenzione della macchina a vapore.
Nel 1698 Thomas Savery (1655-1715) realizzò un primo prototipo di macchina a vapore impiegata nelle miniere al fine di drenare via l'acqua e rendere più facile l'estrazione, ma sarà Thomas Newcomen (1664-1729) nel 1702 a renderla di uso pratico.


Essa verrà ulteriormente perfezionata da Matthew Boulton (1728-1809) e James Watt (1736-1819) ed è grazie ai loro accorgimenti, che le permisero di porre in rotazione una puleggia e quindi non più solo di azionare una pompa a stantuffo, che la macchina a vapore fece la sua prima comparsa nel mondo dell'industria. In particolar modo venne impiegata per la prima volta nelle officine di John Wilkinson (1728-1808)



Richard Trevithick (1771-1833), un ingegnere inglese, decise di applicare i principi della macchina a vapore all'industria dei trasporti ed è così che ideò il primo modello di locomotiva a vapore, soprannominata puffing devil (diavolo sbuffante) che fu in grado di correre su rotaie nel 1804.
Subito si intuì l'importanza che quest'invenzione avrebbe avuto nel campo dei trasporti al punto che  già nel 1829 la Società per la Strada Ferrata da Liverpool a Manchester organizzò una gara d'appalto mondiale per la ferrovia che avrebbe collegato le due città. A vincere furono George (1781-1848) e Robert Stephenson (1803-1859) con la Rocket.


La loro intuizione fu quella di inclinare i cilindri a 45° e di aumentare il rendimento delle caldaie sfruttando le nuove tecnologie allora sviluppate. Così facendo la loro invenzione si valse il nome di prima locomotiva a vapore della storia realmente funzionante.


File:Steam locomotive rocket.png